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Imparare una lingua straniera

Imparare una lingua straniera? Imparare qualsiasi cosa è il risultato di un atteggiamento mentale ed emotivo che ci mette in primo piano e ci fa diventare protagonisti del nostro apprendimento. Senza l’apporto diretto e motivazionale della persona che vuole imparare non c’è apprendimento, nemmeno se si seguono corsi e istruttori/insegnanti per anni. Si possono investire molti soldi nella formazione ma se non si vuole essere formati e non si dimostra interesse non succede nulla.


Imparare una lingua straniera

Mio figlio all’età di 5/6 anni cercava di imparare a guidare una bicicletta su due ruote, ma quando io lasciavo la presa della sella che lo teneva in equilibrio, lui si lasciava andare e finiva per rovesciarsi, dopo aver zigzagato con le piccole ruote. Era pronto per imparare ma non voleva essere coinvolto più di tanto e diventare il protagonista del proprio apprendimento.

Allora decisi di farlo sentire importante e gli dissi:

"È da un anno che non vedi tua sorella che è andata a studiare in Australia. Domani torna e tu non sai ancora andare in bicicletta su due ruote da solo. Cosa penserà tua sorella di te?" - Vi assicuro che il giorno dopo mio figlio imparò ad andare in bicicletta su due ruote da solo. Imparare è quindi psicologia e coinvolgimento emotivo.


Imparare una lingua con una buona motivazione

Imparare una lingua senza la necessaria motivazione è un’impresa fallimentare che fa buttare soldi e tempo. Anche se sembra un paradosso, l’atteggiamento corretto di chi vuole imparare una lingua non deve essere quello di voler raggiungere un obiettivo a tutti i costi, di dimostrare qualcosa a se stesso o agli altri.

+Invece il punto di partenza per imparare una lingua deve essere un forte coinvolgimento emotivo, un forte entusiasmo, una forte passione. Non perché me lo chiede la mia famiglia, la società, la scuola, il lavoro ma perché me lo chiedo io come essere pensante e libero di fare delle scelte. Devo essere io il protagonista del mio apprendimento.

Imparare una lingua straniera

Quando finalmente trasformo la mia “voglia” di imparare una lingua in azione devo stare attento affinché non diventi soltanto una strategia meccanica, una acquisizione astratta di regole grammaticali e di funzioni comunicative, un sapere teorico e mentale senza sbocchi comunicativi. Se così fosse, quando mi trovo in una situazione di comunicazione autentica, anche le cose più semplici possono diventare difficili e incomprensibili.


Interagire in una famiglia madrelingua

Anche le frasi elementari relative al lessico quotidiano, acquisite solo a livello mentale e teorico a scuola, diventano irriconoscibili se dobbiamo interagire in una famiglia madrelingua. A volte le sfide con noi stessi, se non sono rette da determinazione e da un atteggiamento costruttivo, possono creare ansia e anche nella peggiore delle ipotesi depressione. Allora è molto difficile o addirittura impossibile l’apprendimento. Le emozioni escono spontaneamente ma vanno guidate.

Il grande psicologo americano Daniel Goleman scrive nel suo libro: "Intelligenza Emotiva".

Gli insegnanti sanno benissimo quanto i turbamenti emotivi interferiscano con la vita mentale. Quando sono ansiosi, adirati o depressi gli studenti non imparano; chi si trova in questi stati d’animo non assorbe informazioni né è in grado di applicarle proficuamente. A questo punto rimane però un quesito di fondo. Quali sono le azioni che devo intraprendere per imparare una lingua, partendo dall’indispensabile e prioritaria motivazione personale?

Non sono più fermo ai blocchi di partenza ma finalmente parto senza sapere dove andrò a finire. So però dove mi trovo e la prima azione è quella di fare un’autovalutazione della situazione di partenza, una specie di analisi dei costi/benefici prima di intraprendere una direzione piuttosto di un’altra.


Imparare una lingua straniera in modo naturale

Per imparare una lingua straniera in modo naturale e non soltanto tecnicistico è necessario vivere in un ambiente idoneo dove la lingua viene parlata comunemente in modo autentico e dove si pratica un reale interscambio comunicativo. Vivere all’estero a casa dell’insegnante è un’opportunità molto produttiva, dove il processo di apprendimento non si ferma con le lezioni individuali, ma continua per tutto il giorno, durante la vita famigliare, le escursioni e le attività.

È fondamentale quindi assumere un atteggiamento positivo sulla nostra capacità di imparare una lingua o qualsiasi altra cosa lungo tutto l’arco della nostra vita. Dobbiamo però far scorrere curiosità ed emozioni. Imparare una lingua è non solo possibile ma anche molto probabile se ci crediamo con la forza dell’entusiasmo. Come descritto nella nostra pagina: Chi siamo.

Imparare una lingua straniera? Imparare qualsiasi cosa è il risultato di un atteggiamento mentale ed emotivo che ci mette in primo piano e ci fa diventare protagonisti del nostro apprendimento. Senza l’apporto diretto e motivazionale della persona che vuole imparare non c’è apprendimento, nemmeno se si seguono corsi e istruttori/insegnanti per anni. Si possono investire molti soldi nella formazione ma se non si vuole essere formati e non si dimostra interesse non succede nulla.


Imparare una lingua straniera

Mio figlio all’età di 5/6 anni cercava di imparare a guidare una bicicletta su due ruote, ma quando io lasciavo la presa della sella che lo teneva in equilibrio, lui si lasciava andare e finiva per rovesciarsi, dopo aver zigzagato con le piccole ruote. Era pronto per imparare ma non voleva essere coinvolto più di tanto e diventare il protagonista del proprio apprendimento.

Allora decisi di farlo sentire importante e gli dissi:

“È da un anno che non vedi tua sorella che è andata a studiare in Australia. Domani torna e tu non sai ancora andare in bicicletta su due ruote da solo. Cosa penserà tua sorella di te?” – Vi assicuro che il giorno dopo mio figlio imparò ad andare in bicicletta su due ruote da solo. Imparare è quindi psicologia e coinvolgimento emotivo.


Imparare una lingua con una buona motivazione

Imparare una lingua senza la necessaria motivazione è un’impresa fallimentare che fa buttare soldi e tempo. Anche se sembra un paradosso, l’atteggiamento corretto di chi vuole imparare una lingua non deve essere quello di voler raggiungere un obiettivo a tutti i costi, di dimostrare qualcosa a se stesso o agli altri.

+Invece il punto di partenza per imparare una lingua deve essere un forte coinvolgimento emotivo, un forte entusiasmo, una forte passione. Non perché me lo chiede la mia famiglia, la società, la scuola, il lavoro ma perché me lo chiedo io come essere pensante e libero di fare delle scelte. Devo essere io il protagonista del mio apprendimento.

Imparare una lingua straniera

Quando finalmente trasformo la mia “voglia” di imparare una lingua in azione devo stare attento affinché non diventi soltanto una strategia meccanica, una acquisizione astratta di regole grammaticali e di funzioni comunicative, un sapere teorico e mentale senza sbocchi comunicativi. Se così fosse, quando mi trovo in una situazione di comunicazione autentica, anche le cose più semplici possono diventare difficili e incomprensibili.


Interagire in una famiglia madrelingua

Anche le frasi elementari relative al lessico quotidiano, acquisite solo a livello mentale e teorico a scuola, diventano irriconoscibili se dobbiamo interagire in una famiglia madrelingua. A volte le sfide con noi stessi, se non sono rette da determinazione e da un atteggiamento costruttivo, possono creare ansia e anche nella peggiore delle ipotesi depressione. Allora è molto difficile o addirittura impossibile l’apprendimento. Le emozioni escono spontaneamente ma vanno guidate.

Il grande psicologo americano Daniel Goleman scrive nel suo libro: “Intelligenza Emotiva”.

Gli insegnanti sanno benissimo quanto i turbamenti emotivi interferiscano con la vita mentale. Quando sono ansiosi, adirati o depressi gli studenti non imparano; chi si trova in questi stati d’animo non assorbe informazioni né è in grado di applicarle proficuamente. A questo punto rimane però un quesito di fondo. Quali sono le azioni che devo intraprendere per imparare una lingua, partendo dall’indispensabile e prioritaria motivazione personale?

Non sono più fermo ai blocchi di partenza ma finalmente parto senza sapere dove andrò a finire. So però dove mi trovo e la prima azione è quella di fare un’autovalutazione della situazione di partenza, una specie di analisi dei costi/benefici prima di intraprendere una direzione piuttosto di un’altra.


Imparare una lingua straniera in modo naturale

Per imparare una lingua straniera in modo naturale e non soltanto tecnicistico è necessario vivere in un ambiente idoneo dove la lingua viene parlata comunemente in modo autentico e dove si pratica un reale interscambio comunicativo. Vivere all’estero a casa dell’insegnante è un’opportunità molto produttiva, dove il processo di apprendimento non si ferma con le lezioni individuali, ma continua per tutto il giorno, durante la vita famigliare, le escursioni e le attività.

È fondamentale quindi assumere un atteggiamento positivo sulla nostra capacità di imparare una lingua o qualsiasi altra cosa lungo tutto l’arco della nostra vita. Dobbiamo però far scorrere curiosità ed emozioni. Imparare una lingua è non solo possibile ma anche molto probabile se ci crediamo con la forza dell’entusiasmo. Come descritto nella nostra pagina: Chi siamo.

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